Congresso Eucaristico Diocesano 2017

Conclusione dell’Anno Santo della Misericordia e

Conclusione dell'Anno Santo della Misericordia e apertura dell'Anno del Congresso Eucaristico Diocesano

apertura dell’Anno del Congresso Eucaristico Diocesano

 

«Voi stessi date loro da mangiare» notificazione e lettera del Vescovo Matteo

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Domenica 13 novembre si concluderà l’Anno Santo del Giubileo della Misericordia nella nostra diocesi e si aprirà l’anno del Congresso eucaristico diocesano.
Il programma prevede alle 16 il saluto e l’introduzione dell’Arcivescovo, poi la presentazione delle quattro tappe dell’Anno del Congresso Eucaristico da parte dei quattro Vicari episcopali.
Alle 17.15 circa canto del Vespro e poi Adorazione Eucaristica.
Alle 18 conclusione con il canto solenne del Te Deum, la consegna da parte di monsignor Zuppi dello stendardo del Congresso Eucaristico Diocesano ad alcuni rappresentanti di diverse realtà ecclesiali e infine l’uscita attraverso la Porta Santa.
Maggiori informazioni sono disponibili su ced2017.it.

Fonte: Chiesa di Bologna

CED la prima tappa – Lectio divina: Don Maurizio Marcheselli

CED: L’omelia dell’Arcivescovo Zuppi

Chiusa la Porta Santa

Preghiera

Santino

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Introduzione all’anno del CED Mons. Stefano Ottani

 

Voi stessi date loro da mangiare (Mt. 14, 13-21)

le quattro tappe

Vedi libretto

Prima tappa. Da S. Petronio alla solennità di Cristo Re

Lectio Divina sul testo del Vangelo di Matteo 14,13-21.

“Più della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in cui ci sentiamo tranquilli, mentre fuori c’è una moltitudine a amata e Gesù ci ripete senza sosta: «Voi stessi date loro da mangiare» (Mc 6,37)”. (E.G. n. 49).
Si suggerisce di leggere il testo, lasciare qualche momento di silenzio, poi dare la parola a tutti per fare risuonare la Parola.
Gli interventi mirano a rispondere alla domanda: nella prospettiva di una conversione missionaria della pastorale, cosa mi interpella di più e personalmente del testo evangelico?
Quali cambiamenti mi suggerisce e mi sollecita?

APPUNTAMENTI COMUNI
Martedì 4 Ottobre 2016 – San Petronio: annuncio del Congresso Eucaristico Diocesano (CED).
Domenica 13 Novembre 2016 – Conclusione diocesana dell’Anno Santo della Misericordia e apertura dell’Anno del CED: Sessione solenne del Consiglio Pastorale Diocesano, dei Consigli Pastorali Parrocchiali e della Consulta dei Laici e Celebrazione Eucaristica.

CED-13-novembre – I tappa Don Maurizio Marcheselli

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Seconda tappa. Dall’inizio di Avvento all’inizio della Quaresima.

Le attese degli uomini. Analisi della situazione locale.

“Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione. La riforma delle strutture, che esige la conversione pastorale, si può intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte più missionarie”. (E.G. n. 27)

Gli interventi mirano a rispondere alla domanda:
se mi metto nella prospettiva di chi è “periferia” rispetto alla comunità cristiana, cosa dobbiamo cambiare e che scelte missionarie possiamo pensare per avviare il rinnovamento?

APPUNTAMENTI COMUNI
Sabato 31 Dicembre 2016 – a Bologna: Marcia nazionale per la pace.
18-25 gennaio 2017 – Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani nel V centenario della Riforma luterana.

CED-13-novembre – II tappa Don Massimo Ruggiano

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Terza tappa. Tempo di Quaresima.

Ritrovare il centro di tutto. Riflessione sulla qualità delle nostre Eucaristie.

“La comunità evangelizzatrice gioiosa sa sempre “festeggiare”. Celebra e festeggia ogni piccola vittoria, ogni passo avanti nell’evangelizzazione. L’evangelizzazione gioiosa si fa bellezza nella Liturgia in mezzo all’esigenza quotidiana di far progredire il bene. La Chiesa evangelizza e si evangelizza con la bellezza della Liturgia, la quale è anche celebrazione dell’attività evangelizzatrice e fonte di un rinnovato impulso a donarsi”. (E.G. n. 24)

Gli interventi mirano a rispondere alla domanda: nella prospettiva di una conversione missionaria quali sono gli elementi di gioia e di fatica delle nostre Messe domenicali?

CED-13-novembre – III tappa Don Pietro Giuseppe Scotti

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Quarta tappa. Da Pasqua alla solennità del Corpus Domini.

Il Signore ci a da il pane. Riflessione sul soggetto missionario.

“L’evangelizzazione è compito della Chiesa. Ma questo soggetto dell’evangelizzazione è ben più di una istituzione organica e gerarchica, poiché anzitutto è un popolo in cammino verso Dio. Si tratta certamente di un mistero che a onda le sue radici nella Trinità, ma che ha la sua concretezza storica in un popolo pellegrino ed evangelizzatore, che trascende sempre ogni pur necessaria espressione istituzionale”. (E.G. n.111)

Gli interventi mirano a rispondere alla domanda: chi sono i discepoli a cui Gesù dice: “Voi stessi date loro da mangiare”? Come coinvolgere tutti e tutta la comunità cristiana?

APPUNTAMENTI COMUNI
20-28 maggio 2017 – Celebrazioni in onore della B. Vergine di S. Luca
Domenica 4 Giugno 2017 – Solennità di Pentecoste
In ogni comunità valorizzare la multiforme ricchezza che deriva dalla presenza di cristiani provenienti dalle diverse parti del mondo.
Giovedì 15 giugno 2017 – in Città, celebrazione del Corpus Domini.
Domenica 18 giugno 2017 – in tutte le parrocchie del forese, celebrazione del Corpus Domini. 16-17 giugno 2017 – Assemblea ecclesiale cittadina

CED-13-novembre – IV tappa Padre Enzo Brena scj

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1-8 ottobre 2017 – Celebrazioni conclusive del CED

Un metodo per il discernimento comunitario

Ogni comunità cristiana (parrocchia, casa religiosa, associazione, movimento…) è invitata a mettersi in cammino programmando quattro tappe di riflessione scandite lungo l’anno. Non si tratta di assolvere un dovere, ma di applicarsi a un esercizio di discernimento per far crescere tutta la comunità ecclesiale.

Si propone di seguire il metodo utilizzato con frutto al Convegno ecclesiale di Firenze e nella scorsa Tre giorni del Clero bolognese, caratterizzato da questi elementi:
• gruppi di 12 persone con un facilitatore,
• varietà di presenze (giovani/anziani; ruoli diversi),
• lasciare sempre qualche minuto di silenzio iniziale per pensare al proprio intervento,
• interventi di non oltre 3 minuti (perché tutti possano parlare),
• impegno ad ascoltarsi reciprocamente,
• ciascuno espone il proprio pensiero senza preoccuparsi di intervenire a precisare o correggere quello di altri,
• in un brevissimo secondo giro di interventi ciascuno dice ciò che ha ricevuto di più arricchente e illuminante dagli altri interventi,
• concludere raccogliendo uno o due elementi sui cui vi è convergenza.

 

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